SISMA CENTRO ITALIA

Verifiche di agibilità
(Nuova procedura in vigore dal 28 dicembre 2016):
Per i cittadini che non hanno mai ricevuto verifiche, il primo sopralluogo eseguito da squadre di tecnici incaricati dalla Dicomac sarà di tipo Fast, cioè una verifica di tipo speditivo. A seguito di questo sopralluogo, se l'edificio viene giudicato "utilizzabile", i cittadini potranno rientrare in casa; se, invece, l'esito è "non utilizzabile", è necessario richiedere a un professionista la verifica con scheda Aedes accompagnata da una perizia giurata. Sarà questa seconda verifica che determinerà il tipo di inagibilità e quindi permetterà al cittadino di richiedere il contributo ai fini della riparazione, ripristino o ricostruzione della sua abitazione. Se invece il sopralluogo non può essere eseguito, i tecnici possono fissare d'ufficio un secondo appuntamento per verifica Fast o Aedes in alcuni casi particolari stabiliti dalla squadra.

A questa nuova procedura fanno eccezione gli edifici di Amatrice, Accumoli e Arquata per cui, a completamento delle verifiche iniziate dopo la scossa del 24 agosto, viene direttamente eseguito il sopralluogo con Aedes.

Definiti i criteri per l’iscrizione all'elenco speciale e il contratto-tipo tra progettista e proprietario.

l'Ordinanza 12/2017 definisce i criteri per l'iscrizione nell'Elenco speciale dei professionisti e contiene anche il Protocollo d'intesa tra il Commissario Straordinario e la Rete Nazionale delle Professioni Tecniche sui requisiti minimi dei professionisti e lo Schema di contratto tipo per lo svolgimento di prestazioni d'opera intellettuale in favore di committenti privati per la ricostruzione post-sisma 2016.

Ricostruzione: requisiti per l'iscrizione nell'Elenco speciale
Possono presentare domanda d'iscrizione nell'Elenco speciale, previsto dall'articolo 34 del DL 189/2016, solo i professionisti iscritti all'albo professionale, in regola con gli obblighi formativi, non soggetti a sanzioni disciplinari e in regola con la contribuzione obbligatoria. Inoltre i professionisti dovranno possedere requisiti di affidabilità e di professionalità, adeguati e proporzionati alla natura ed alla tipologia dell'attività che si intende svolgere, comprovati mediante apposito curriculum vitae e idonea polizza assicurativa.

Ricostruzione post-sisma: limiti al tetto degli incarichi
Al fine di evitare la concentrazione degli incarichi relativi agli interventi per la ricostruzione privata nelle mani di pochi progettisti, si è stabilito un tetto massimo di 30 incarichi professionali e un limite d'importo dei lavori di 25 milioni di euro. Sono però previste delle eccezioni: i limiti massimi previsti possono essere aumentati, dal 25% al 35%, in particolari casi (come nel caso di professionisti associati con giovani professionisti). In più, con apposito provvedimento del Commissario straordinario, motivato da esigenze organizzative professionali, può essere autorizzata l'assunzione di incarichi oltre i limiti previsti in presenza di comprovati requisiti di affidabilità e di professionalità, adeguati e proporzionati anche dal punto di vista organizzativo. Ogni professionista dovrà obbligatoriamente sottoscrivere con il committente beneficiario dei contributi un contratto (schema di contratto tipo) e rispettare i limiti massimi previsti agli incarichi, pena l'esclusione dall'elenco.

ORDINANZA 19 DICEMBRE 2016

Disposizioni concernenti i rilievi di agibilità post sismica conseguenti agli eventi sismici che hanno colpito il territorio delle Regioni Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo a partire dal giorno 24 agosto 2016. (Ordinanza n. 10).

Censimento dei danni
1. A decorrere dalla data di pubblicazione della presente ordinanza, i tecnici professionisti iscritti agli ordini e collegi professionali nazionali degli architetti, degli ingegneri, dei geometri, dei periti edili abilitati all'esercizio della professione. Relativamente a competenze di tipo tecnico e strutturale nell'ambito dell'edilizia, anche indipendentemente dall'attività progettuale, si occupano della compilazione delle schede AeDES, fatti salvi i casi particolari disciplinati dall'art. 1 dell'ordinanza del Capo del Dipartimento della protezione civile n. 422/2016, richiamata in premessa.

2. Entro 30 giorni dalla comunicazione ai proprietari della non utilizzabilità dell'edificio da parte dei comuni, i tecnici Professionisti devono redigere e consegnare agli Uffici speciali della ricostruzione le perizie giurate relative alle schede AeDES degli edifici danneggiati e dichiarati inutilizzabili con le schede FAST. Insieme alla scheda AeDES i tecnici professionisti dovranno allegare alla perizia giurata una esauriente documentazione fotografica ed una sintetica relazione con particolare riferimento alle sezioni 3, 4, 5, 7 e 8 della scheda e con adeguata giustificazione del nesso di causalità del danno come determinato dagli eventi della sequenza iniziata il 24 agosto 2016. Quest'ultimo aspetto dovrà essere particolarmente curato per gli edifici con interventi già finanziati da precedenti eventi sismici e non ancora conclusi, di cui all'art.13 del decreto-legge n.189/2016, per i quali sarà richiesta un'adeguata documentazione fotografica del danno pregresso, dell'eventuale intervento parziale già effettuato e del danno prodotto dalla sequenza iniziata il 24 agosto 2016. Fino all'istituzione dei predetti Uffici speciali, le perizie di cui al presente comma sono consegnate presso gli uffici regionali provvisoriamente individuati dai Presidenti delle regioni, in qualità di vice commissari.

3. Le schede AeDES e le perizie giurate di cui al comma 2 sono trasmesse ai comuni territorialmente competenti per le attività di quantificazione del fabbisogno abitativo di cui all'art. 1 dell'ordinanza del Capo del Dipartimento della protezione civile n. 394/2016.

4. Per lo stesso edificio il tecnico professionista che ha eventualmente redatto la scheda FAST non può predisporre la scheda AeDES;

5. Ogni singolo professionista può redigere al massimo n.30 schede AeDES. La presentazione di un numero superiore alle 30 schede comporta la cancellazione o la non iscrizione all'elenco speciale di cui all'art. 34 del decreto-legge n. 189/2016.

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Verifiche agibilità, nuova procedura in arrivo:

22/12/2016 – Presto i professionisti abilitati iscritti agli ordini (architetti, ingegneri, geometri, periti edili) si potranno occupare della compilazione delle schede AeDES.

A stabilirlo due ordinanze in corso di pubblicazione in Gazzetta, l'Ordinanza 10/2016 del Presidente del Consiglio dei Ministri e l'Ordinanza 422/2016 del Capo Dipartimento della Protezione Civile.

Procedura più "speditiva"

Visto l'elevato numero di edifici da sottoporre a verifica, si è reso necessario cambiare la procedura e renderla più snella e veloce. Pertanto con la nuova procedura istituita dalle due Ordinanze, tutti i tecnici iscritti agli Ordini e Collegi Professionali abilitati all'esercizio della professione con competenze di tipo tecnico e strutturale potranno occuparsi della compilazione delle schede AeDES.

Rispettare le scadenze

I tecnici professionisti dovranno redigere e consegnare agli Uffici Speciali della Ricostruzione le perizie giurate relative alle schede AeDES degli edifici danneggiati e dichiarati inutilizzabili con le schede FAST entro 30 giorni dalla comunicazione ai proprietari della non utilizzabilità dell'edificio da parte dei Comuni.